Mi chiamo Paola, ciò che mi ha portata ad intraprendere questo percorso è stato l'amore che ho indistintamente per tutti gli animali e il rapporto che magicamente si instaura con loro, da sempre...
A cinque anni mi addentrai in un bosco e trovai una pecora caduta in un vecchio, vuoto tronco d'albero.
Ero piccolissima. Come feci ad individuarla così a colpo sicuro?
Con tutta probabilità fu la pecora stessa a condurmi da lei per essere tratta in salvo.
A otto anni sbloccai la sicura della portiera dell'auto con il netto intento di raggiungere un branco di leoni adagiato placidamente sotto ad un grande albero.
Considerando che non ero una sprovveduta, cos'è che mi ha spinta a fare una cosa tanto avventata?
Lo ricordo ancora perfettamente; nel momento in cui il mio sguardo incontrò quello del maestoso leone, mi sentii invitata ad unirmi a loro proprio dal leone stesso, il capo branco.
Percependo questa fortissima attrazione, l'istinto agì per me.
Ovviamente, venni tempestivamente fermata.
Tom, compagno di giochi e fedele amico d'infanzia e di adolescenza. Tutti i giorni mi veniva a prendere a scuola; sapeva gli orari con precisione: uscite anticipate, cambi di programma...non sbagliava mai. C'era sempre lui, con la sua puntualità, ad attendermi all'uscita di scuola. Ma com'era possibile? Lo capii molto tempo dopo.
Quindici anni fa, ad un ragazzino scappò il cagnolino e lui, guardandomi con gli occhi rigonfi di lacrime, mi implorò di recuperarlo. In un attimo, però, il cagnolino, attraversando un immenso prato e dirigendosi verso la statale, sparì dalla visuale.
Mortificata, non sapevo proprio come aiutarlo, ma all'improvviso accadde qualcosa di inaspettato...come in uno stato di trans: in piedi, immobile, a occhi chiusi, con la sensazione di fluttuare nel vuoto; una sequenza di immagini si formò nella mia mente:
'Il cagnolino che, con la promessa di un biscottino, correva verso di me e mi saltava in braccio'...Tornai in me, aprii gli occhi e, meravigliata, vidi un puntino diventare sempre più grande, correre all'impazzata verso di me. Feci solo in tempo a chinarmi che, il cagnolino in questione, scodinzolante, balzò tra le mie braccia. Tra le braccia di una perfetta sconosciuta.
Lo consegnai al suo padroncino, raccomandandogli di dargli il promesso biscottino.
Esso, concitato e a gran voce, mi disse:
"Come ci sei riuscita?...Devi dirmi come ci sei riuscita...Voglio sapere come hai fatto..."
Eh già, appunto...come c'ero riuscita?...perché era evidente che qualcosa fosse accaduto. Era sotto gli occhi di tutti i presenti, ma esattamente cos'era avvenuto?
Milord, il mio amato terranova. Quattordici anni di contatto empatico con quella magnifica creatura che percepivo come un fratello, un compagno. La mia linfa. Mi ha guidata, sostenuta, protetta. Salvata.
Una straordinaria anima.
Lui sapeva ogni cosa di me ed io tutto di lui. In ogni momento e ovunque, anche se distanti, eravamo comunque uniti.
In assoluto il mio più grande maestro in quella che poi sarebbe sfociata nella più coinvolgente delle avventure: la comunicazione empatica con gli animali.
È grazie ad esperienze come queste e a molte altre che ben presto mi resi conto che con gli animali si attivavano meccanismi di comunicazione che andavano oltre il verbale. Non mi era ancora dato però, di comprendere in che modo avrei potuto attingere a queste risorse consapevolmente.
Così, ventitré anni fa, intrapresi un percorso di ricerca personale nell'ambito della telepatia perché di quello presumevo si trattasse.
Nel marzo del 2011, frequentando corsi di ThetaHealing, mi venne data la conferma che, andando in onde cerebrali theta, entrando quindi in stato meditativo, comunicare con gli animali sarebbe stato possibile.
Era tutto reale quindi!
Ha inizio qui la mia avventura...
Non mi bastava. Sentivo la spinta di andare avanti. Volevo saperne di più, affinando questa tecnica nel modo corretto per comunicare al meglio con loro. Continuai così il mio percorso con molti insegnanti di comunicazione telepatica con gli animali e il mio cammino di approfondimento e di ricerca con le migliori guide che possono esserci in natura, gli animali stessi che, ogni volta, mi accolgono all'interno del loro spazio sacro, condividendolo con me.